Quando l'autostima si costruisce sul confronto con gli altri
Tra aspettative sociali e modelli irraggiungibili, misurare il proprio valore guardando i successi altrui alimenta un senso cronico di inferiorità. Come imparare ad ascoltare i propri bisogni autentici.
La trappola del paragone costante
Viviamo in un'epoca in cui le vite altrui ci vengono presentate filtrate, ordinate e costantemente vincenti. Per molti adolescenti e giovani adulti, ma anche per professionisti affermati, la misurazione del proprio valore personale è diventata dipendente da un confronto esterno incessante.
Il risultato? Una voce critica interna implacabile che dice: "non sto facendo abbastanza", "gli altri sono più avanti di me", "se mi fermo ho perso".
Le radici dell'ansia da prestazione
L'ansia da prestazione non nasce nel vuoto. Spesso affonda le sue radici in una storia personale in cui l'affetto, l'approvazione o il riconoscimento sono stati associati al raggiungimento di determinati standard accademici o comportamentali.
Quando l'autostima è legata al "fare" anziché all'"essere", ogni battuta d'arresto diventa una ferita identitaria.
La scrittura e il cinema come strumenti di rielaborazione
Nel percorso di accompagnamento psicologico, utilizziamo la metafora e la scrittura riflessiva per:
- Separare la propria identità dal ruolo o dalla performance.
- Dare un nome alle paure sottostanti (la paura del rifiuto, del vuoto o del giudizio).
- Riconoscere le proprie risorse interiori e riscoprire un senso di autoefficacia indipendente dal giudizio altrui.
"Spazio Accogliente" è il concept di ascolto clinico ed educativo della Dott.ssa Giovanna Padalino a Bologna e online.

Dott.ssa Giovanna V. Padalino
Psicologa clinica, Pedagogista e Tecnico ABA • Iscritta all'Ordine Psicologi E-R n. 12479
Riceve a Bologna (venerdì) e online (lunedì-giovedì). Aiuta bambini, adolescenti, giovani adulti, adulti e famiglie a comprendere il proprio funzionamento e a valorizzare le proprie risorse personali.
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