Dott.ssa Giovanna V. Padalino
Psicologa clinica, Pedagogista e Tecnico ABA
Iscritta all'Ordine degli Psicologi dell'Emilia-Romagna – Albo A n. 12479

Online: Lun - Gio 17:00 - 21:00
In Studio: Ven 14:00 - 21:00
Mi occupo di sostegno psicologico rivolto a bambini, adolescenti, giovani adulti, adulti e famiglie.
La mia formazione e il mio costante aggiornamento professionale si orientano principalmente verso le neurodivergenze, i disturbi del neurosviluppo, la psicologia scolastica, la neuropsicologia e la psicodiagnostica, integrando competenze psicologiche, pedagogiche ed educative.
Dall'ambito scolastico ed educativo alla clinica
Il mio percorso professionale nasce dall'incontro fecondo tra psicologia, pedagogia e lavoro educativo.
Attualmente opero in ambito scolastico come educatrice specializzata e Tecnico ABA, all'interno di contesti educativi inclusivi. Questa esperienza sul campo mi ha permesso di sviluppare una lettura approfondita del funzionamento individuale, integrando l'osservazione comportamentale rigorosa con la comprensione empatica degli aspetti emotivi, relazionali e contestuali della persona.
Parallelamente svolgo attività clinica come psicologa, ricevendo nel mio studio a Bologna (il venerdì) e online (dal lunedì al giovedì). Accompagno bambini, adolescenti, giovani adulti, adulti e famiglie nei momenti di difficoltà emotiva, ansia, burnout, problematiche relazionali e comportamentali, costruendo insieme percorsi personalizzati che tengano conto dell'assoluta unicità di ciascuno.
Il modello teorico e metodologico
La mia formazione parte dal modello cognitivo-comportamentale e si arricchisce dei contributi della prospettiva psicodinamica relazionale e sistemico-relazionale. Questo mi permette di leggere il disagio non come un fenomeno isolato, ma come il risultato dell'interazione tra caratteristiche individuali, storia di vita, relazioni significative e contesti di appartenenza.
La lunga esperienza maturata nei servizi educativi e sociosanitari mi consente di collaborare attivamente con famiglie, scuole, équipe multidisciplinari e altri professionisti sanitari, garantendo interventi coerenti, stabili e integrati.
Il mio obiettivo terapeutico
"Il mio obiettivo non è aiutare le persone a diventare qualcun altro, ma accompagnarle nella comprensione di sé, affinché possano integrare la propria storia, valorizzare le proprie risorse e costruire un equilibrio autentico e rispettoso della propria unicità."
La mia idea di psicologia
"Credo in una psicologia che non si limiti alla riduzione del sintomo. Dietro ogni comportamento ci sono un bisogno, una storia e un significato che meritano ascolto."
Mi riconosco nella filosofia del Kintsugi, l'antica arte giapponese che ripara gli oggetti in ceramica valorizzandone le fratture con l'oro.
Le crepe non vengono nascoste: diventano parte integrante della loro storia e testimoniano la capacità di trasformarsi senza perdere la propria identità.
Allo stesso modo, credo che le nostre ferite, le fragilità e le parti più vulnerabili non siano difetti da eliminare, ma esperienze che, se comprese e accolte, possono rivelarsi una straordinaria risorsa.
"Avendo lavorato in molti contesti complessi ho capito che le ferite non definiscono chi siamo. Raccontano la strada che abbiamo percorso. Quando impariamo a integrarle, diventano il punto saldo da cui ripartire."
Integrazione, non cancellazione
Non si tratta di cancellare le nostre ombre, ma di riconoscerle e permettere che convivano con la nostra luce, le nostre risorse e i nostri valori autentici.
Oltre il Sintomo
Ogni comportamento ha una funzione. Comprendere una persona significa osservare la sua storia, i contesti in cui vive e il significato unico che ogni difficoltà assume.
La Potenza della Scrittura
Scrivere permette di dare forma a pensieri, emozioni ed esperienze sommerse, trasformando ciò che appare confuso in qualcosa di osservabile, rielaborabile e curativo.
Cinema, Libri & Metafore
Linguaggi simbolici ed emotivi capaci di raggiungere la parte più profonda di noi. A volte una storia, un personaggio o un'immagine danno voce a ciò che non ha ancora parole.